Simone Weil, un Dio che gioca a nascondino

Rileggendo alcuni passi dei Quaderni, mi colpiva come, in modo originale e diretto la filosofa ci presenta in maniera inusuale le immagini di Dio e della creazione.

Dio gioca a nascondino con l’uomo, un nascondimento che non è assenza ma presenza, viva e continua nella creazione. Come lei stessa scriverà:

«Come un bambino si nasconde alla madre, per scherzo, dietro ad una poltrona, così Dio gioca a separarsi dall’uomo mediante la creazione. Noi siamo questo gioco di Dio».

Cosimo Schena

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Categorie Citazioni, Cristosofia, filosofia, Senza categoria, Simone weil, Simone-weil

Un pensiero riguardo “Simone Weil, un Dio che gioca a nascondino

  1. Per questo l ‘ ateo ha anch’ esso ragione : la realtà fisica è basata su leggi indipendenti. Ma il credente sa (per fede) che è inevitabile che sia così ,principalmente perché gli esseri viventi godono del libero arbitrio. Eppure,mi pare, la storia è piena di eccezioni. Esse forse indicano che questa dicotomia (mondo terreno -mondo spirituale) non è così ferrea,e che Dio “gioca a nascondino “,si, ma gli garba anche farsi trovare.

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